La Legge di Bilancio 2020 non è ancora stata approvata, su qualcosa ancora si discute ma, su molti altri punti, i pareri sembrano piuttosto unanimi.

Tanti i settori che ne gioveranno, la sanità e i ticket in primis, ma grandi novità anche per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione e per la riqualificazione energetica della casa.

Bene fa chi, confrontando preventivi su portali quali Ristrutturazioni.com, Edil Portale o Edilizia 365, inserisce una richiesta completa oltre l’indispensabile, sforando leggermente il budget.

Quando si mette mano a casa, del resto, meglio fare le cose per bene e tra rateizzazioni, mutui, sconti per lavori chiavi in mano e detrazioni, si finisce per risparmiare un bel gruzzoletto.

Bonifici, bancomat e carte di credito: niente detrazioni per chi usa il contante

Il fatto che, per accedere alle detrazioni, siano necessari pagamenti tracciabili, ed effettuati quindi con carte di credito o bonifico non è una novità ma, dal prossimo anno, le direttive saranno estese a qualunque tipo di detrazione.

L’ultimo punto fermo, quello del 30 settembre 2019, è il Nadef, letteralmente Nota di aggiornamento del Def (Documento di Economia e Finanza).

Un documento fondamentale proprio perché determina la stesura della Legge di Bilancio e, di conseguenza, le sorti di chi si appresta a ristrutturare casa, un negozio, un’attività commerciale o a comprare un locale.

Ecco le tematiche oggetto di discussione:

  • Mutuo prima casa
  • Lavori di ristrutturazione
  • Riqualificazione energetica

La proposta è quella di elevare le detrazioni per ci ha reddito basso e diminuirle per i redditi elevati.

Detrazioni per la riqualificazione energetica

Lo stesso sistema della proporzionalità delle detrazioni in base al reddito verrà utilizzato anche per la riqualificazione energetica degli edifici.

Chi chiede il bonus casa, insomma, avrà una scontistica proporzionale in rapporto al reddito.

Cosa si intende per riqualificazione energetica?

I parametri, sostanzialmente, dovrebbero essere gli stessi degli anni passati ovvero tutti quei tipi di intervento che contribuiscono a massimizzare l‘isolamento della casa.

L’obiettivo dell’intervento, sostanzialmente, deve essere quello di aumentare il livello di efficienza energetica dell’abitazione riducendo così la spesa per la climatizzazione.

Ecco alcuni esempi:

  • coibentazione del tetto
  • cappotto termico
  • infissi a taglio termico
  • solare termico
  • riscaldamento a pavimento

Come funziona in questi casi la detrazione?

La detrazione – citando testualmente l’Agenzia delle Entrate – spetta per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari, di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative.

Su questo il governo ancora non si è espresso ma il funzionamento delle detrazioni dovrebbe essere identico a quello degli anni precedenti.

Lo “sconto” viene ripartito in 10 rate annuali di pari importo che vengono detratte in fase di dichiarazione dei redditi.

Per quanto riguarda l’anno corrente, si possono chiedere le detrazioni fino al 31 dicembre 2019.

Superata tale data il consiglio è quello di tenere sempre sott’occhio il sito dell’Agenzia delle Entrate in cui vengono pubblicate tutte le novità e, soprattutto, le circolari.

La riqualificazione energetica nei condomini

Come prevedibile il meccanismo delle detrazioni nei condomini è sensibilmente diverso.

Le detrazioni in vigore varranno infatti fino al 2021 in percentuale compresa tra il 70 e il 75 per cento.

Esse vanno calcolate su un ammontare complessivo non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Bonus sisma

Ulteriori agevolazioni, sempre fino al 2021, sono previste per interventi che riducono il rischio dell’edificio in caso di terremoti.

Si possono ottenere detrazioni come segue:

  • all’80%, se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore
  • all’85%, se gli interventi determinano il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Anche in questi ultimi due casi il meccanismo per accedere alle detrazioni è identico: 10 quote annuali di pari importo ma si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro.

Il vademecum dell’Enea

Le condizioni richieste dalla norma per usufruire delle maggiori detrazioni – precisa il vademecum dell’Enea (Agenzia Nazionale efficienza energetica) – devono essere asseverate da professionisti abilitati attraverso l’attestazione della prestazione energetica degli edifici, riportata nel citato decreto del Ministro dello sviluppo economico che detta le linee guida nazionali per la certificazione energetica.

L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) effettua controlli, anche a campione, su queste attestazioni. L’attestazione non veritiera, per la quale il professionista è chiamato a rispondere, comporta la decadenza dal beneficio.