Il diritto di accesso agli atti amministrativi consiste nel diritto degli interessati di prendere visione, e di ottenere la copia, dei documenti amministrativi.

Oggi questo istituto ha preso il nome di Foia, acronimo di Freedom of Information Act.

Questo istituto sussiste per la sua finalità di interesse pubblico, ed ha alla base la ragione della trasparenza ed imparzialità dell’attività della Pubblica Amministrazione, nonché il garantire che i livelli essenziali delle prestazioni siano effettuati su ogni zona del territorio nazionale.

Il diritto d’accesso non deve essere confuso con l’accesso civico. Esso, abbiamo detto, consiste nella possibilità di vedere ed estrarre copia dei documenti amministrativi, intendendo con questa nozione ogni rappresentazione grafica, o qualsiasi altra specie, del contenuto di atti che sono posseduti dalla P.A. e che riguardando delle attività di interesse pubblico.

Inoltre le regioni, così come gli enti locali, possono garantire altri livelli di tutela, elaborando così una disciplina specifica per garantire e gestire il diritto di accesso.

Chi può esercitare questo diritto

Il diritto di accesso ai documenti amministrativi viene esercitato da ogni soggetto privato che sia portatore di un interesse, diretto, concreto, attuale, alla situazione giuridica connessa al documento richiesto.

Vale quindi la pena chiarire che non è possibile richiedere utilmente l’accesso ai documenti per uno scopo di generico controllo dell’andamento dell’amministrazione; il diritto d’accesso deve essere connesso con un proprio, personale interesse, concreto, di verificare se l’operato dell’amministrazione stia rispettando i propri diritti.

Attenzione: anche l’interesse diffuso o pubblico può giustificare l’esercizio del diritto di accesso (per esempio esso può essere effettuato da un’associazione di categoria).

Il diritto di accesso può essere esercitato nei confronti di ogni soggetto di diritto pubblico e di ogni soggetto privato, limitatamente però all’attività di pubblico interesse.

Come esercitare il diritto di accesso

Per esercitare il diritto di accesso è necessario rivolgere una richiesta formale all’amministrazione di riferimento. Nel caso in cui si sbagli amministrazione, è la stessa che deve comunicare a quella interessata la richiesta.

La richiesta deve contenere una motivazione, e specificare quale sia l’interesse che ha dato origine alla richiesta. In genere, si tratta di dover compilare un modulo.

Inoltre viene nominato un responsabile del procedimento di accesso, che può essere anche persona diversa rispetto al responsabile del procedimento amministrativo. Si tratta di quel funzionario della P.A. che dovrà esibire il documento o che dovrà produrne copia.

La recente modifica della disciplina ha cancellato il silenzio-rifiuto da parte dell’amministrazione.

Se l’amministrazione entro 30 giorni dall’istanza del cittadino ancora non s’è espressa sulla richiesta, questo atteggiamento viene considerato di silenzio-assenso.

Conciliare diritto di accesso e privacy

Uno dei tasti più delicati della disciplina del diritto di accesso ai documenti amministrativi consiste nell’esistenza di un contro-interesse da parte di quei soggetti che potrebbero vedere lesi i loro diritti alla privacy dei dati sensibili. Per esempio, come comportarsi nel caso in cui il documento al quale si richiede l’accesso riveli dati come l’orientamento religioso, politico o lo stato di salute di un soggetto?

In questi casi, anche il Codice in materia di protezione dei dati personali prevede che si operi un bilanciamento fra gli interessi coinvolti. Qualora il diritto all’informazione del soggetto che vuole esercitare l’accesso sia preponderante rispetto al diritto alla tutela della privacy, sarà quest’ultimo a soccombere. Per gestire questo bilanciamento, è necessario conoscere le motivazioni per cui il privato vuole esercitare il diritto all’accesso.

I controinteressati, coloro che vedrebbero comprimere il loro diritto alla riservatezza dall’accesso ai documenti amministrativi, devono essere personalmente informati dalla Pubblica Amministrazione con raccomandata con avviso di ricevimento. Entro 10 giorni dalla ricezione, essi possono presentare un’opposizione motivata alla richiesta di accesso ai documenti, altrimenti l’amministrazione provvede a garantire il diritto di accesso.